Una alternativa mediterranea per una Europa di nuova generazione

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anonymous L'iniziativa che proponiamo

Un momento di confronto ed approfondimento di questo scenario e delle alternative possibili cui prendano parte in primo luogo i Paesi del Sud d'Europa ma con un dialogo con le sinistre del Mediterraneo e del resto dell'Unione, Una riflessione che sviluppi due punti:

1) Le ragioni strutturali degli squilibri, i differenziali economici e sociali, l'uso arbitrario della governance europea, l'egemonismo tedesco come apripista per una generale aggressione ai diritti sociali, alle costituzioni che li sanciscono e difendono, alla stessa carta europea dei diritti fondamentali del 2007;

2) Le politiche di valorizzazione dell'economia dei Paesi del Sud, le sue potenzialità, in particolare nella promozione di una nuova economia a centralità ambientale. Gli strumenti necessari attraverso la riforma della governance europea e la creazione di nuovi livelli di democrazia e di intervento pubblico, superando le logiche fin qui seguite di più o meno palese neocolonialismo , dando vita da subito, attraverso gli spazi politico-istituzionali in essere, ad una cooperazione rafforzata e ad una comunità MED-EU che la supporti.

Per affrontarli proponiamo una articolazione in 4 temi:

http://protak.se/?koftuna=bin%C3%A4ra-optioner-bonus&e07=40 a) Europa, le ragioni degli squilibri strutturali, le politiche di riequilibrio;

http://fetest.com/?kawel=op%C3%A7%C3%B5es-bin%C3%A1rias-como-investir&1c9=2f b) Euromed, da aria di libero scambio a mesoregione eco-solidale, anche attraverso la Costituzione entro la fine del 2014 di una Comunità Med -EU;

binaire opties belgie c) Migranti, diritti delle persone, delle lavoratrici e dei lavoratori, inclusa la libertà di circolazione di diritto di asilo, della creazione dei corridoi umanitari per le popolazioni coinvolte in atti bellici;

försäljning Tadalafil d) Culture e diritti nella culla mediterranea.

L’incontro si terrà presso l’Aula chiostro ingegneria sabato 22 febbraio dalle ore 9,00 alle.19 con il coinvolgimento di: intellettuali, economisti, ambientalisti, esponenti dei movimenti , delle sinistre politiche e sociali, dei sindacati dei lavoratori, del mondo civile e democratico impegnato sul fronte del cambiamento, amministratori locali e reti di comuni, mondo della scuola , università e della ricerca.

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